Genova verticale: viaggio tra ascensori, funicolari e cremagliere
di Alessia Spinola
GENOVA – «Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto»: così scriveva Giorgio Caproni tra il 1948 e il 1949, dedicando all’impianto genovese una delle sue poesie.
Genova è una città fatta di dislivelli, salite e scorci improvvisi: una geografia complessa che nel tempo ha portato alla nascita di un sistema unico di collegamenti verticali. Ascensori, funicolari e ferrovie speciali permettono di muoversi agilmente tra centro e alture, regalando panorami spettacolari.
Di seguito un vero viaggio nella “Genova verticale”.
Funicolare Zecca–Righi
Tra i sistemi più iconici c’è la funicolare che collega Largo Zecca a Righi, consentendo di raggiungere le alture in pochi minuti. Il percorso, inizialmente in galleria, prosegue poi tra i palazzi fino ad arrivare in cima, da dove si apre una vista straordinaria sulla città.
Da Righi parte anche il Parco delle Mura, con sentieri che conducono ai forti cittadini, come Forte Sperone, Diamante e Fratello Maggiore.
La linea copre un dislivello di 278 metri su oltre 1,4 km di percorso. Nelle ore di maggiore affluenza le corse sono ogni 15 minuti, con una capacità di circa 900 passeggeri all’ora. Il tragitto completo dura circa 12 minuti e comprende diverse fermate intermedie, tra cui Carbonara, San Nicola e Madonnetta.
Ascensore di Castelletto
Con i suoi 57 metri di dislivello, l’ascensore di Castelletto Levante è uno dei simboli della città. Inaugurato nel 1909, è il più antico impianto genovese e permette di arrivare rapidamente alla Spianata Castelletto, uno dei punti panoramici più amati.
Le sue caratteristiche in stile liberty – tra vetrate, decorazioni e cabine in legno restaurate – fanno rivivere l’atmosfera di inizio Novecento.
Prima del 1849, al posto dell’attuale belvedere sorgeva una fortezza, poi demolita perché considerata strategicamente pericolosa in caso di invasione.
Cremagliera di Granarolo
Partendo dalla zona di Principe, la caratteristica vettura rossa conduce fino a Granarolo lungo una ferrovia a cremagliera, tra le più antiche d’Italia (1901). Questo sistema utilizza una rotaia dentata che consente di affrontare pendenze molto elevate.
Il percorso supera un dislivello di 194 metri con inclinazioni che arrivano oltre il 21%, attraversando nove fermate. La fermata è obbligatoria solo ai capolinea, mentre nelle altre è su richiesta.
Arrivati in cima, si può proseguire verso la chiesa di Santa Maria Assunta di Granarolo, risalente al 1192, situata in posizione panoramica e affiancata da un piccolo parco.
Ascensore di Montegalletto
A pochi passi dal Castello d’Albertis si trova uno degli impianti più particolari al mondo: l’ascensore di Montegalletto. Collega via Balbi con corso Dogali grazie a un sistema unico che unisce movimento orizzontale e verticale.
Rinnovato nel 2004, elimina la lunga galleria pedonale di accesso grazie a una cabina che inizialmente si muove come una funicolare e poi si trasforma in ascensore verticale.
Totalmente automatizzato, rappresenta un perfetto esempio di innovazione applicata alla mobilità urbana, senza necessità di personale fisso in loco.
Genova, con i suoi impianti verticali, non è solo una città da attraversare: è una città da salire, scoprire e guardare dall’alto. Un’esperienza che unisce storia, ingegneria e bellezza in un unico viaggio.